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Un amore lungo un secolo…quello per Amarena Fabbri

Le “Love Letters” sono quelle che le 15 finaliste di “Lady Amarena” hanno voluto spedire all’indirizzo dell’Amarena Fabbri in occasione del suo centenario. 

Le lettere d’amore sono state presentate a Lecce durante il 66mo Convegno Nazionale Aibes alla presenza di Nicola Fabbri, e di una giuria composta da Mauro Lotti, Mauro Mahjoub, Samuele Ambrosi, e da Antonella Tolomelli, direttore marketing di Fabbri e portabandiera del palato femminile in una competizione in rosa.

Cinzia Ferro, vincitrice del concorso, ha conquistato la giuria con il suo racconto che affonda le sue origini all’inizio dello scorso secolo, proprio come quelle di Amarena Fabbri. La Lady Amarena, che gestisce l’Estremadura Cafè di Verbania, ha così raccontato nella sua ‘Love letter’ l’origine del drink che le permetterà di vivere per un anno l’esperienza di essere brand ambassador per Fabbri 1905: «Il mio drink “E raccontò come amare Nanà” è ispirato alla storia d’amore dei miei bisnonni Carlo e Genoveffa detta Nanà. Parliamo degli anni ’20, il nonno, giovane, impettito e austero carabiniere si sciolse (forse l’unica volta nella sua vita) quando conobbe l’affascinante signorina Nanà.

Per vederla pochi minuti percorreva distanze pazzesche a piedi o in bicicletta. La corteggiò in tutti i modi, ma le possibilità economiche erano veramente ristrette. La Grande Guerra era appena finita e la gente era costretta ad arrangiarsi come poteva. Un giorno, a primavera, riuscì a incontrarla. Lei era con un’amica e andava alla messa.

Le parlò e con la complicità dell’amica riuscì a sedersi con lei su un prato sotto un albero di amarene e a godere, anche solo per pochi minuti, del sorriso della giovane che gustava con gran piacere i frutti dell’albero. Per sorprenderla gli venne un’idea: realizzarle una collana con il frutto che tanto amava. Quel gioiello così naïf e romantico ha ispirato il mio “side”: un collier di orecchini di vere amarene Fabbri che ho assemblato due ore prima della gara per mantenerne la freschezza».

Nello spirito della celebrazione dell’amore, si colloca anche la lettera della seconda classificata, Patrizia Bevilacqua, che per il suo drink si è ispirata alla storia della famiglia Fabbri. “In particolare alla vicenda di Gennaro Fabbri che regalò all’amata moglie Rachele il vaso bianco e blu, come simbolo d’amore per aver ideato una ricetta a base di amarene”.
Originale anche la lettera d’amore della candidata Debora Tarozzo del Mentelocale di Brescia, con il suo cocktail ‘Agent Provocateur’ liberamente ispirato al noto sexy brand di linegerie. 
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